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Rischio industriale

Il rischio industriale è legato alla presenza sul territorio di stabilimenti industriali, che utilizzano o detengono sostanze pericolose (tossiche, infiammabili o esplosive) per le loro attività produttive, esponendo, quindi, la popolazione e l’ambiente circostante ad un potenziale incidente rilevante.

L’incidente rilevante viene definito dall’articolo 3 del D. Lgs. 334/99 e s.m.i. come “un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento industriale e che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose”.

È stato consultato l’Inventario Nazionale degli Stabilimenti suscettibili di a Rischio di Incidente Rilevante tenuto dal Ministero dell’Ambiente ai sensi del D. Lgs. 334/99 e smi, aggiornato semestralmente. Nella Tabella 72 è riportato l’elenco degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante ubicati nella provincia di Bari. All’aggiornamento del dicembre 2013, non risultano stabilimenti industriali suscettibili di causare incidenti rilevanti per il comune di Modugno.

Tuttavia, al confine con il suo territorio, nel Comune di Bitonto, è ubicato uno stabilimento, adibito all'immagazzinamento di prodotti fitosanitari e chimici, della società “Caradonna F.lli Autotrasporti S.r.l.” classificato come industria ad alto rischio di incidente rilevante dal Ministero dell'Ambiente. Per tale ragione la Prefettura di Bari ha ritenuto opportuno coinvolgere la città di Modugno nella redazione del Piano di Emergenza Esterno (PEE). Il deposito, che si estende su di un’area di 30.000 mq (di cui 9500 coperti), è situato nella zona industriale (ASI) di Bari–Bitonto alla Via dei Fiordalisi s.n.c., ed è inserito in un ampio e scorrevole sistema viario che ne consente un facile raggiungimento da parte degli eventuali mezzi di soccorso istituzionale. A circa 400 metri in linea d’aria dalla recinzione è presente il tratto locale dell’Autostrada A14. La città di Bitonto è parzialmente ricompresa nel limite di 5 km dal deposito, mentre l’abitato di Modugno dista circa 2 km. All’interno della III zona sono presenti soltanto attività industriali e terreno libero, con esclusione di fabbricati di tipo ricreativo (stadi, teatri, cinema, ecc.), di attività di pubblica istruzione (scuole) od aperti al culto (chiese), di strutture sanitarie (ospedali, ecc.). Non risultano presenti corridoi di atterraggio e decollo di aeromobili. L'elemento territoriale vulnerabile, individuato dalla polizia municipale di Modugno che si trova all'esterno dell'area di pianificazione (da informare in caso di emergenza come stabilito dal Gruppo di lavoro in Prefettura) è la centrale termoelettrica a ciclo combinato a gas naturale Sorgenia S.p.A ubicata in via dei Gladioli. L'impianto ha una potenza di 770 MW.

Inoltre, va segnalato il deposito di GPL de “L'Autogas meridionale S.p.A.” classificato come azienda a rischio di incidente rilevante ai sensi dell'art. 8, D.Lgs. 334/99 e s.m.i. Il deposito è ubicato sulla S.S. 96 km 112,500 nella zona industriale di Palo del Colle. Il PEE relativo al deposito di GPL coinvolge la Polizia Locale di Modugno nella predisposizione di cancelli per bloccare il traffico proveniente da Modugno sulla S.S. 96 al raccordo con la S.P. 224 – S.P. Modugno Bitetto in caso di emergenza.

Gli effetti di un evento incidentale ricadono sul territorio con una gravità di norma decrescente in relazione alla distanza dal punto di innesco dell’evento in questione. In base alla gravità degli effetti, il territorio esterno allo stabilimento viene suddiviso in tre zone con diversi livelli di rischio (in base alle linee guida del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Pianificazione di Emergenza Esterna per impianti industriali a Rischio di Incidente Rilevante). La suddivisione nelle tre zone fornisce una utile e veloce indicazione agli interventi di primo soccorso:

  1. Zona di sicuro impatto (corrispondente alla soglia di elevata letalità). L’area, tutta interna agli stabilimenti, è caratterizzata da effetti sanitari comportanti una elevata probabilità di letalità anche per le persone mediamente sane. In questa zona l’intervento di protezione è predisposto nell’ambito del Piano di Emergenza Interno a cura del gestore.
  2. Zona di danno (corrispondente alla zona di lesioni irreversibili) dove, pur essendo ancora possibili effetti letali per individui sani, almeno limitatamente alle zone più prossime, è caratterizzata da possibili danni, anche gravi e irreversibili, per le persone mediamente sane, che non intraprendano le corrette misure di autoprotezione, e da possibili danni anche letali, per le persone maggiormente vulnerabili (neonati, bambini, malati, anziani). In questa zona l’intervento di protezione pianificato consiste nel rifugio al chiuso. Può rendersi necessario l’allontanamento dei presenti, compresi i conducenti dei veicoli transitanti sulla strada interessata, ovvero l’evacuazione di persone presenti in edifici interessati dagli effetti dell’evento incidentale, in forma coordinata ed assistita.
  3. Zona di attenzione. Questa zona è caratterizzata dal possibile verificarsi di danni generalmente non gravi a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque a reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti di ordine pubblico, nella valutazione delle Autorità locali. Sulla base dei risultati ottenuti (simulando l’evento incidentale preso a riferimento) sono pianificati gli interventi di protezione civile che prevedono la circoscrizione dell’area coinvolta dal rilascio mediante cancelli nei punti strategici della rete viaria circostante, presidiati dalle Forze dell’Ordine, e predisposizione di vie alternative onde regolarizzare il traffico e impedire l’accesso alle zone coinvolte dall’incidente. Anche in questa zona, l’intervento di protezione pianificato consiste nel rifugio al chiuso. Può rendersi necessario l’allontanamento dei presenti, compresi i conducenti dei veicoli transitanti sulla strada interessata, ovvero l’evacuazione, di persone presenti in edifici interessati dagli effetti dell’evento incidentale in forma coordinata ed assistita.

Nella Figura seguente è riportata la TAV. N. 07. Caradonna F.lli Autotrasporti srl. Zone di Pianificazione, che rappresenta le zone di sicuro impatto, di danno e di attenzione.

Nella stessa mappa sono rappresentati i cancelli da predisporre in caso di incidente e le aree di emergenza da attivare.

TAV. N. 07. Caradonna F.lii Autotrasporti srl. Zone di pianificazione.

 

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